Le vite degli individui sono rette parallele che s{u2019}incontrano all{u2019}infinito, in un orizzonte illusorio, sono impulsi che corrono avanti e indietro, s{u2019}inseguono, talora s{u2019}intravedono o si sognano reciprocamente, più spesso si mancano. María è una mite casalinga di un barrio povero di Buenos Aires, vedova di un muratore di origini italiane. Gli uomini che hanno preso il potere in Argentina hanno fatto sparire i suoi due figli, i gemelli Pablo e Miguel, insieme a tante altre persone dissolte nel nulla. María cerca una risposta, vuole la verità, e per questo viene imprigionata, torturata, esiliata. La sua vicenda si sovrappone a quella di Mercedes, figlia e moglie di due militari di quella giunta che reprime nel sangue ogni forma di opposizione. Anche Mercedes è madre di due gemelli, Nacho e Mari. I bambini le sono stati consegnati alla nascita, figli di un{u2019}attivista politica arrestata e poi scomparsa.^
Sono cresciuti in una famiglia che non è la loro, all{u2019}oscuro di tutto. Nato come spettacolo sul tema dei desaparecidos, frutto di un{u2019}inchiesta condotta sul campo a Buenos Aires, L{u2019}ultima madre è un potente affresco ispirato ai grandi romanzi della letteratura sudamericana: destini che procedono asimmetrici nel tempo e nello spazio, ma indissolubilmente intrecciati, personaggi che appaiono a un angolo di strada o svaniscono senza lasciare traccia, che si ergono a divinità del male, mutano pelle come serpenti, impazziscono, frugano disperatamente nei bassifondi dell{u2019}animo alla ricerca della propria identità. Quell{u2019}identità negata a molti negli anni bui della dittatura e che solo alcuni hanno potuto recuperare grazie al lavoro straordinario delle nonne di plaza de Mayo.^
Giovanni Greco racconta l{u2019}oltraggio con una lingua meticcia, che dà forma plastica all{u2019}oralità, muovendosi in un arco di tempo che va dall{u2019}Argentina degli anni settanta ai nostri giorni, ma che affonda le radici nella storia europea del Novecento (l{u2019}Italia dei migranti, i campi di concentramento nazisti, i moti studenteschi parigini, la caduta del muro di Berlino), tra violenza di stato e realismo magico, tra aneliti di rivolta e voluttà del tango. -- From publisher's website.