Alcuni colpi e non si trattengono piu, ha afferrato il primo, con accelerazione ha colpito il secondo nel petto. Dal colpo il nemico volo contro il muro, senza fermarsi, spingendo le sue zanne nel collo. In meno di trenta secondi, una mummia volo sul pavimento. si avvicina, scruto il corpo immobile, che volo su per le scale, e concluse: "Morto, il torace e rotto". - Girandosi, scese al restante paio di tiratori, per un rapido "spuntino accanto al foraggio". Si stiro di piacere, non c'era traccia di ferite. Lentamente, sali verso gli altri due, aspettando il loro destino. "Bull, sii un amico, guarda dove sono gli altri due". - il fantasma e scomparso. A quel tempo si e alzato al primo livello. "Si sono chiusi in ufficio, mostrano dove." - Avvicinandomi al mio passo, il fantasma nuoto di fronte - Il capo non oso attivare il sistema di autodistruzione. - Hanno qualche arma? - No, al capo non piacciono le armi, e la seconda e stata presa all'ingresso. - ci fermammo vicino alla porta, a differenza delle altre, questa porta era di legno, scolpita con delicate maniglie di rame a forma di foglia di quercia. "Beh, non e grave!" - si stiracchio un po 'deluso, fece sobbalzare la sua spalla, la porta scatto in avanti con un botto. Entrando nella stanza, incontro due coppie di occhi vigili. "Chi sei?" - urlo l'uomo, in un abito nero con un cipiglio, ha cercato di prendere l'aspetto piu minacciosa su come poteva, cosi bene si e scoperto, i suoi occhi correvano da una parte all'altra, le seconde occhiate furtive verso dveri.- non conoscono? - chiese piano, chiudendo la porta dietro di se, appoggiandosi a lei con la schiena - Soggetto numero cinquantasette, su qualcosa dice? - Ma tu sei morto! - grido il blu - Come vedi, no, e molto arrabbiato, i signori sono banditi. Ora parleremo in pace, poi andro sui miei affari e morirai. - incrocio le braccia sul petto - sei vivo per me, senza bisogno.- Si, sai chi sono? sibilo il volto pallido e azzurro. "Si, non mi interessa dal trentesimo cielo, chi sei!" - rispose calmo, considerando beffardamente i suoi avversari. "Quanto vuoi?" - ha iniziato a contrattare il nero - Ho un sacco di soldi. - Quanto c'e? - si e interessato alle parole - Molto. - rispose rapidamente il nero, vedendo un sentiero spettrale per la salvezza - Nella cassaforte, ancora nel conto bancario. La speranza mi brillava negli occhi, il nero mi guardava negli occhi, ma non riuscivo a resistere alla beffa in loro, li presi da parte, aggiunse in silenzio, "C'e molto di piu." "Ci sono i miei soldi." - ha deciso di andare dall'altra parte blu, cercando di afferrare l'iniziativa, e se non funziona, almeno negoziamo un po 'di tempo.- E' bello, ma prima parliamo, tu.