I D'Azzìa

I D'Azzìa

by Carlo dell'Aquila

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Carlo dell’Aquila I D’AZZIA: SIGNORI E MARCHESI DI LATERZA (1497-1655) Il volume ricostruisce per la prima volta la storia feudale di Laterza sotto la dinastia della famiglia d’Azzia, dalla prima concessione feudale di Alfonso II d’Aragona al regio consigliere Marino Brancaccio nel 1494, alla successione ereditaria a favore del nipote Giamberardino d’Azzia, e successivamente nei rami familiari fino al 1655, quando il feudo passa, sempre per successione, ad Ippolita Albertino d’Azzia e da questa al marito Antonio Perez Navarrete e poi ai suoi discendenti sino al 1809. Vengono ricostruiti in maniera minuziosa l’albero genealogico di tutti i rami della famiglia d’Azzia discendenti da Giovan Berardino e l’origine dei titoli nobiliari: da quello di Conte di Noja, a quello di Marchese di Laterza ed a quello di “Grande di Spagna” sulla base di una ricca analisi di documenti storici quasi del tutto inediti. Oltre alla parti generali dedicate allo sviluppo ed alle caratteristiche della feudalità in Terra d’Otranto tra ‘400 e ‘700 e delle politiche matrimoniali tra le famiglie feudali meridionali, nel testo si analizza il caso del feudo laertino e la relativa successione feudale. Altri capitoli sono dedicati allo stato del feudo laertino ed ai diritti feudali sullo stesso goduti dai d’Azzia. Segue un breve esame degli altri possedimenti feudali della famiglia nel Mezzogiorno d’Italia, l’analisi dei rapporti dei d’Azzia con l’Ordine di S. Lazzaro Gerosolimitano, di cui diversi membri della famiglia coprirono il Gran Magistero. Un’ampia sezione è riservata ai d’Azzia letterati e poeti del XVI secolo, tra cui spicca la figura del marchese Giovan Battista I, Accademico dei Sereni, poeta e mecenate del celebre musicista Orlando di Lasso, che nato nelle Fiandre, venne giovanetto ospitato nella casa napoletana del marchese di Laterza e finì la sua carriera alla corte imperiale di Vienna. Nelle appendici vengono riportati antichi documenti di concessione, o stralci dei capitoli concessi all’Università di Laterza, l’edizione dei sonetti del marchese Giovan Battista I. Segue una ricca sezione bibliografica e l’albero genealogico. L’ultima parte del lavoro contiene le ricche note all’albero genealogico, dove sono riportati una mole non indifferente di notizie inedite tratte da documenti originali che non hanno trovato posto nella precedente trattazione, ma che aprono interessantissimi spunti sulla vita quotidiana e sugli usi, non solo della famiglia marchesale, ma anche dell’ambiente economico e sociale di Laterza nei secoli analizzati.

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