Francesco Accarigi
1634 – 1710
A Doralba che canta mirabilmente nel teatro dell'eccellentissima signora duchessa di Zagarolo
A Radamisto che nel teatro dell'eccellentissima signora duchessa di Zagarolo nel dramma intitolato Le gare generose, che per non lasciar la sua sposa preda del nemico, la ferisce per ucciderla, ma si ritrova che vive
A Rosmene che nel teatro dell'eccellentissima signora duchessa di Zagarolo canta l'arietta hò mille pene al cuor, e non mi sanno uccidere, &c
A Tiridate che nel teatro dell'eccellentissima signora duchessa di Zagarolo trovando svenuta nelle braccia d'Idraspe Doralba, ne piglia sdegno, e gelosia
Al signor Lodovico Gemignani celebre pittore, per la vaghezza delle scene ingegnosamente da lui condotte nel teatro dell'eccellentissima signora duchessa di Zagarolo